Finals 2017: Michele Pennacchioni e Peppe Gallozzi

Michele Pennacchioni (Allenatore Juniores): “Ogni successo ha la sua storia, il suo percorso, il suo finale, anzi, in questo caso, la sua finale. E anche se l’avversaria di quella finale è la stessa per due volte nella stessa stagione, la storia cambia sempre. Per fortuna a cambiare non è stato il risultato e ad alzare la coppa sono stati ancora una volta quegli splendidi ragazzi in maglia biancoverde che ho la fortuna ed il piacere di allenare. Quei ragazzi, i miei ragazzi, i nostri ragazzi, hanno compiuto ancora una volta una grande impresa, prendendosi sulle spalle il peso di un pronostico che avrebbe potuto schiacciarli, il peso di un’eredità lasciata da una squadra capace di vincere campionato e coppa lo scorso anno. Quei ragazzi sono stati capaci di frantumare ogni record, di vincere ogni singola partita, dalla Supercoppa, al campionato, passando per le Finals di coppa e per quelle per il titolo regionale. Insieme a loro abbiamo costruito mattone su mattone qualcosa di incredibile, superando ogni tipo di ostacolo, ogni tipo di avversario. Negli spogliatoi, prima dell’ultimo atto, ci siamo detti che non sarebbe esistita stanchezza in grado di fermarci e di costringerci ad abdicare, siamo entrati in campo consapevoli di dover lottare su ogni pallone, ma anche che il finale saremmo stati ancora una volta noi a scriverlo. Avremmo potuto vacillare, ma non saremmo potuti crollare, nemmeno qualora ci fossimo trovati a dover inseguire e così è stato per ben tre volte. La forza di questa squadra, di questo gruppo, di questi ragazzi non l’ho certo scoperta in queste Finals, l’ho vista emergere in ogni allenamento, amichevole, partita, ma ogni volta ho provato un orgoglio immenso nell’essere il loro allenatore. Al fischio finale, dopo aver battuto ancora una volta un avversario di un livello altissimo, l’emozione è stata quella di chi sa di aver compiuto un altro passo avanti nella crescita personale di ognuno di questi ragazzi ed anche nella mia, umana e sportiva, perché insieme ai miei ragazzi e grazie ai miei ragazzi anche io riesco a crescere e a migliorare. Ma più di tutto c’è stata una cosa che ci ha dato la spinta decisiva per conquistare anche questa finale ed è una cosa che non si può inventare dal nulla, va coltivata giorno dopo giorno, inculcandola nei cuori e nelle teste di ognuno: questo gruppo aveva ed ha ancora voglia di allenarsi, di giocare, di stupire ed è per questo che, festeggiata degnamente questa ennesima impresa, insieme al gruppo degli allievi con i quali condividiamo spazi, entusiasmo e successi, saremo pronti a rimboccarci le maniche e a tuffarci con energia ed determinazione nell’avventura delle fasi nazionali.”

Peppe Gallozzi (Allenatore Allievi): “Questa vittoria è una vittoria di tutti. Di tutti quelli che ci sono sempre stati. Dal gruppo storico dei 2000 fino ai Giovanissimi dello scorso anno passati negli Allievi. Passando per i nuovi, che hanno rappresentato un valore aggiunto inestimabile. E’ la vittoria del nostro Capitano Jack, che da fuori non ha smesso un secondo di farci sentire la sua grinta e il suo carattere; è la vittoria di Daniele Paccamiccio, più di un dirigente, un pilastro; è la vittoria di Luca Donzelli, con cui abbiamo condiviso tutto negli ultimi quattro anni, e Michele Marchionne, che ha messo cuore e pazienza al servizio dei giovani portieri. Non dimenticherò mai lo sguardo di questi ragazzi, la loro voglia di vincere, la disponibilità che mi hanno dato dal primo giorno, quel lontano 18 Agosto quando al Cus facevano 34 gradi alle 16.00. Un traguardo costruito mattoncino dopo mattoncino, delusione dopo delusione, gioia dopo gioia. Perchè senza ieri non c’è oggi, soprattutto nello Sport. Il nostro download, quello con cui abbiamo iniziato la stagione, è completato ma non vogliamo fermarci. Sognare è così bello che abbiamo voglia di farlo ancora, stupendo gli altri e stupendo noi stessi. E permettetemi di ringraziare tutti. Chi in campo ci ha messo faccia, cuore e gambe. Chi da fuori ci ha esaltato e criticato, ma c’è sempre stato nel bene e nel male. Comunque vada questi ragazzi stanno diventando grandi, stanno diventando uomini. E per un allenatore, al di là della vittoria, non c’è successo più grande che sentirsi dire “Tranquillo Mister, questa finale la vinciamo!” Perché quando capisci che ragazzi di 17 anni hanno un carattere del genere allora sì, hai fatto il tuo dovere. Se ho un ragazzino gli dico di non venire al Cus Ancona, diceva qualcuno… bè forse adesso avrà cambiato idea.”

Ufficio Stampa CUS Ancona